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Quante volte vi è successo di sentir dire a un bambino: “non piangere”?

Tutti abbiamo delle emozioni

Supportare invece di limitare. Siamo stati abituati negli anni a sopprimere le nostre emozioni, soprattutto in contesti in cui le stesse non risultano essere consone o appropriate in uno specifico momento. Siamo stati abituati e di riflesso abituiamo i più piccoli a “limitare” la manifestazione delle emozioni, soprattutto se le stesse sono negative. Il pianto è una di esse ma non va assolutamente celato anzi, è bene rassicurare il bambino.

Che cosa dire a un bambino che piange

Se non si tratta di un pianto per capriccio, quando un bambino piange ovviamente sta provando una sensazione di dolore, che andrebbe capita. Non ditegli quindi “non piangere” o peggio ancora “sei brutto/a quando piangi” o sminuirlo dicendogli “se piangi gli altri bambini rideranno di te”. Ci sono invece delle frasi ideali da dire al bambino come per esempio “Dimmi che cosa non va, ti ascolto” oppure “Ti capisco, vuoi un abbraccio?”, oppure ancora “Sono qui con te, è stato pauroso/triste/difficile ma insieme lo supereremo”, oppure “Ti aiuterò a risolvere il problema, dimmi che cosa non va”. Il bambino capirà che potrà contare su di voi e sarà portato a confidarsi anche nei momenti difficili.

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