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Come il grande Olivetti anche la startup Cavó Accessori segue la strada dell’imprenditoria “diversa” con stile e innovazione.

Cavò: l’ispirazione da Olivetti

Adriano Olivetti (1901-1960), industriale di Ivrea, imprenditore, ingegnere, editore e politico, che ha dato forma a una nuova visione della vita di fabbrica, mettendo al centro il benessere dei lavoratori con il risultato di ottenere oltre che vantaggi per l’azienda, anche persone più felici all’interno della comunità.

Per Olivetti, l’imprenditore di successo doveva puntare all’eccellenza dei suoi prodotti sia nel design che nella tecnologia. Infatti affermava: “La fabbrica non può guardare solo all’indice dei profitti. Deve distribuire ricchezza, cultura, servizi, democrazia” e inoltre aggiungeva: “Spesso il termine utopia è la maniera più comoda per liquidare quello che non si ha voglia, capacità o coraggio di fare. Un sogno sembra un sogno fino a quando non si comincia a lavorarci. E allora può diventare qualcosa di infinitamente più grande”.

Ebbene i soci fondatori del brand Cavò, Rodrigo Salminci e Federico Novello rivelano:

“Come il grande imprenditore anche la startup Atech parte dall’idea e dal sogno di realizzare qualcosa di diverso, di gran classe, funzionale ed unico. Al centro del progetto – con il brand Cavó – si trova un sistema brevettato che porta per la prima volta la sicurezza degli accessori ad un livello davvero futuristico, mettendo particolare attenzione a rendere davvero funzionale e tecnologico un oggetto di design. Finora nel settore della moda si sono susseguiti cambiamenti di tendenza, di stile e di tessuti ma noi abbiamo inserito per primi una componente tecnologica che ha rivoluzionato il concept degli accessori. Grazie all’Internet of things, portafogli, borse e portachiavi sono adesso in connessione con lo smartphone, potenziando così la funzionalità e la sicurezza degli oggetti”.

Rivoluzione nel mondo del fashion

Una vera rivoluzione nel mondo fashion che nasce da una concezione di impresa “olivettiana”, così come spiegano Salminci e Novello:

“La figura di Olivetti ci ha sempre appassionato e ci siamo liberamente ispirati a lui nel creare un modello d’impresa innovativa che sia anche socialmente responsabile. Non serve andare oltre Oceano per trovare modelli perseguibili e il grande Olivetti ne è una dimostrazione. Noi vogliamo ricordarlo”.

Così come Olivetti, infatti il brand Cavó non nasce nei laboratori incastonati tra i grattacieli di Tokyo o tra i ripidi sali e scendi delle strade di San Francisco ma nel territorio italiano che da sempre è stato culla di sognatori e avanguardisti: Cavó nasce a Biella, una città piemontese, con un patrimonio storico- culturale immenso quindi un ambiente ideale per sentirsi ispirati e motivati.

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